Nel 2009 gli sforzi si concentrano sul Tritordeum, il nuovo cereale che ha in progetto di soppiantare i “colleghi” più noti e di diventare il miglior cereale al mondo.
Nel 2010 inizia un trienno di sperimentazione, in collaborazione con il CNR di Bari, sull’adattabilità del Tritordeum al nostro territorio. Ad oggi Intini coltiva con successo nella murgia barese e segue tutto l’intero ciclo della filiera produttiva.
Nel 2013 inizia lo stoccaggio del Tritordeum nei propri magazzini e preservare una buona granella da una trebbiatura all’altra è di fondamentale importanza e la sostanza utilizzata per la disinfestazione dei magazzini è l’anidride carbonica, unica sostanza biologica ammessa per la disinfestazione dei cereali. La modalità di stoccaggio avviene in big bags da 1 Ton, questa modalità consente una perfetta tracciabilità in quanto da ogni terreno di produzione, si ottengono determinati big bags. Quando passiamo alla fase di macina del Tritordeum, per ottenerne farina, si utilizzano solo ed esclusivamente i big bags provenienti da un unico terreno. La stessa operazione viene effettuata in fase di produzione della pasta e della birra.
Nel 2015 viene montata all’interno dei magazzini una cella di stoccaggio nella quale tutti i prodotti vengono stoccati ad una temperatura costante di 18°C. Questo per consentire un’ottima conservazione dei prodotti e permettere che arrivino in perfette condizioni ai nostri clienti durante tutto l’arco dell’anno.